giovedì 19 aprile 2012

L'arancino alla vaniglia di Daniela e la Pasqua passata


Tutt'ora mentre scrivo mi sto gustando bicchierini su bicchierini di un liquore all'arancia meraviglioso (arancino  o arancello che dir si voglia). Mi fa compagnia da parecchi giorni, precisamente dal periodo di Pasqua appena passato. E' stato un regalo home made di Daniela, una cara amica di famiglia bravissima in cucina (e in particolar modo nel reparto dolci). I gentilissimi "contadini per passione" dei quali vi avevo già parlato qui, mi avevano regalato una seconda cassa delle loro arance, e alcune sono servite proprio per realizzare questa bontà.


Inoltre Daniela, sempre attenta anche all'aspetto oltre che al contenuto, ne ha regalto una bottiglia a me e una ai miei, nel senso che ci ha regalato anche le antiche e meravigliose bottiglie di vetro decorato che vedete nelle foto. Figuratevi se non apprezzo queste cose, visto che sono sempre alla ricerca di oggetti particolari da usare per le foto di food. Dato che avevamo ricevuto in regalo una colomba Loison al mandarino, a fine pranzo di Pasqua abbiamo deciso allegramente di bypassare il moscato ed accompagnarla con questo arancino alla vaniglia... ed è stata proprio un'ottima idea! 


Ovviamente ho passato quei giorni nelle Marche e ho trovato il mio giardino completamente fiorito e pieno di vita. Il glicine era profumatissimo ed in pieno regime di calabroni, bombi ed api indaffarate a fare il loro santissimo lavoro (che poi si trasforma in miele e solo al pensiero mi verrebbe da ringraziare per questo ogni apetta che incontro).


Erano fioriti anche i lillà, l'albero di albicocche si stava riempendo di piccoli frutti, ...


... il basilico stava alla grandissima e i bulbi che mi madre aveva comprato due giorni prima erano già sbocciati.


Da me non è Pasqua senza la pizza di formaggio (vi avevo dato la ricetta l'anno scorso) che è rigorosamente obbligatorio mangiare con fettone belle spesse di lonza o lonzino (non si discute).


Ho scattato queste foto nei primi due giorni di Pasqua, soleggiati e piacevoli, dopo di che la temperatura si è abbassata di dieci gradi buoni, la pioggia è arrivata copiosa e con lei una specie di secondo inverno che ancora ci portiamo dietro e che mi ha permesso nell'ultima settimana di prepararmi ancora lenticchie, minestre e sughi pieni di salsiccia e pancetta. Ora però ammetto che mi sto iniziando a stufare, e che per esorcizzare il freddo ingurgito quantità abominevoli di fragole... alternate a bicchierini di arancino! Immaginatemi pure al pc, durante un pomeriggio piovoso, in pigiama, con una sciarpa al collo, una ciotola di fragole con zucchero e limone sulla scrivania e una bellissima bottiglia di vetro che fa avanti e dietro dal frigo. Vi lascio la ricetta di questo liquorino in grado di rallegrare le giornate, che Daniela ha saputo rendere dolce quanto basta e non troppo alcolico.


Ingredienti :
  • 1l di alcool a 95°
  • 120 gr di bucce d'arancia bio
  • 2 stecche di vaniglia
  • 1l e 1/2 d'acqua
  • 1 kg di zucchero
Procedimento : 
Ricavate le bucce dalle arance stando attenti a non prendere la parte bianca e amara ma solo quella esterna arancione. Mettetele in infusione con l'acol e i granelli della vaniglia (che avrete precedentemente aperto) per 10-12 giorni. Poi preparate lo sciroppo facendo sciogliere lo zucchero con l'acqua in un pentolino a fiamma moderata e lasciando cuocere lentamente fino a raggiungere la giusta densità. Lasciate raffreddare e in seguito mescolatelo con l'infuso di bucce d'arancia. Filtrate il tutto, versate nelle bottigle e riponete in congelatore per una decina di giorni. Più tempo il liquore viene lasciato a riposare più è buono. 

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3 commenti:

  1. una versione aranciosa del limoncello!! che buona la pizza al formaggio, ho avuto la fortuna di mangiarla una Pasqua di tanti anni fa in provincia di Arezzo..qui da noi invece si va di cose congrue, come i casatielli, i tortani e le pizze piene!

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